Qual è la differenza tra DDP e DAP?

I dazi doganali sono una spesa pagata in percentuale sul valore dei prodotti spediti a destinazioni extra UE. La differenza tra DDP e DAP (precedentemente DDU) è legata a chi ha la responsabilità del pagamento del dazio stesso.

L’azienda italiana che spedisce verso paesi extra UE deve sapere la sostanziale differenza tra le due clausole di responsabilità:

  • DAP (Delivery at Place, precedentemente DDU – Delivery Duty Unpaid): il venditore (azienda) ha la responsabilità della consegna fino al paese di destinazione del pacco, comprese eventuali tasse o obblighi di esportazione. Da quando il pacco è giunto nel paese di destinazione, la responsabilità di sdoganamento, pagamento tassi e dazi è del cliente. Di fatto, in regime DAP il cliente è tenuto a pagare, alla consegna del pacco, i costi doganali (dazi, tasse). In caso di problematiche di sdoganamento, il rischio è del cliente.
  • DDP (Delivery Duty Paid): il venditore (azienda) ha la responsabilità di tutto il processo fino alla consegna al cliente finale, e quindi si assume la responsabilità del pagamento dei dazi e delle tasse doganali. In regime DDP tutti i rischi e i costi sono dell’azienda venditrice. Dato che tutte le formalità sono a carico dell’azienda, a meno che non si conosca molto bene il regolamento doganale dei paesi di destinazione, lavorare in regime DDP è un grosso rischio per l’azienda, che può trovarsi ad affrontare:
    1. ritardi di sdoganamento: spesso questi ritardi si traducono in costi reali (penali verso il cliente) e occulti (tempistiche di gestione della pratica).
    2. costi non previsti: poiché le tariffe di dazi e tasse variano molto, anche per le stesse merci, in paesi diversi, è difficile prevedere i costi di sdoganamento su tutti gli articoli in gestione (vedi sistema armonizzato dogane).

Inoltre, per applicare il regime DDP, l’azienda venditrice deve essere registrata nello stesso paese di destino della merce o avere un rappresentante locale, dovendo pagare un’IVA locale e le tasse del luogo.

Il regime DDP risulta essere molto conveniente per il cliente finale, che non ha nessun obbligo e si vede recapitare un prodotto esattamente come se provenisse da un fornitore locale. Questo può favorire l’acquisto.

D’altra parte, abbiamo visto come sia rischioso per l’azienda.

Quindi, è preferibile che l’azienda scelga il DAP a meno che:

  • abbia un numero di prodotti che conosce molto bene e che può tenere sotto controllo facilmente;
  • conosca molto bene le regole doganali dei paesi di destino;
  • possa comunque sostenere costi e tempi di consegna non previsti data la natura del prodotto spedito.

Se almeno alcune di queste condizioni si verificano, si può valutare il regime DDP.

Chiedi consiglio ad un consulente Asendia sul regime migliore per la tua azienda.

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