I 3 errori + 1 da non fare per scegliere il corriere per il proprio ecommerce

Come può un e-commerce scegliere il proprio corriere o il servizio di spedizione per i propri prodotti, con particolare riferimento per le spedizioni internazionali?

La crescita del mercato e-commerce nel mondo è vertiginosa. In Europa il 16% delle aziende vende online, e in Italia tra gli e-commerce il 65% vende all’estero nel 2017.

I 3 errori che si fanno tipicamente, pensando a come spedire i propri prodotti venduti tramite e-commerce, sono i seguenti:

  1. Rincorrere la falsa aspettativa della consegna in 24 ore: i grandi player di mercato puntano alla consegna in pochissimo tempo. Nel centro delle grandi città, anche in 1 ora. Tuttavia, in caso di beni non deperibili e non di prima necessità, la consegna in 24 ore non è necessaria. Fatta la giusta promessa al cliente, è importante cosegnare puntuali (entro il termine annunciato) e senza sovraprezzi o problematiche. Per questo, è bene considerare vari fattori nella scelta di un servizio, dato che la consegna in 24 ore rischia di essere molto onerosa e di difficile applicazione in molte situazioni.
  2. Pensare che l’offerta standard sia l’opzione migliore: ogni azienda e ogni tipo di prodotto hanno peculiarità che devono essere analizzate approfonditamente per poter giungere alla quantificazione di un’offerta e di un modello operativo. Il fornitore delle spedizioni dei vostri prodotti dev’essere in grado di incrociare elementi quali quantità di prodotto spedito mediamente, valore medio del pacco, dimensioni e pesi, utilizzo del prodotto, aspettative dei clienti, tipologie di imballi, problematiche doganali. Solo a questo punto si possono formulare proposte realmente competitive che rispettino le esigenze dell’azienda e valorizzino il suo valore agli occhi del cliente finale.
  3. Disgiungere logistica e spedizioni: perché le spedizioni vadano a buon fine, è necessario che la parte logistica (ricezione dell’ordine, pick and pack, imballo, etichettatura, sorting, etc.) siano state realizzate a regola d’arte. Altrimenti, il corriere che riceve la merce esegue quanto descritto nei documenti senza poter verificare la bontà degli indirizzi, la tenuta dei pacchi, la correttezza dei contenuti. Così si generano resi e problematiche a non finire. Scegliere un fornitore che possa assumersi un ruolo di responsabilità nell’interno ciclo di gestione delle spedizioni consente di condividere la responsabilità e l’interesse affinché tutte le operazioni vadano a buon fine.
  4. [per l’estero] Pensare che il circuito postale non sia valido: i pregiudizi che pesano sul circuito postale italiano, all’estero non esistono. Le Poste sono vissute come un servizio essenziale che gode di una forte copertura istituzionale e si prende cura dei cittadini. Il circuito postale offre molti vantaggi a chi spedisce prodotti via e-commerce:
    1. La presenza capillare nel territorio: anche i corrieri espressi si servono del circuito postale quando i destinatari risiedono in luoghi poco accessibili o poco convenienti, perché le Poste sono dappertutto, e devono coprire tutti i territori dei paesi in cui sono presenti (192 nazioni del mondo);
    2. Vicinanza al cliente: a differenza dei tradizionali corrieri espressi, il circuito postale è vicino ai propri clienti con centinaia di migliaia di uffici in ogni angolo del pianeta;
    3. Spedizione a casa: la spedizione a domicilio è preferita dal 76% dei clienti. Il circuito postale garantisce la possibilità di ritiro del pacco in prossimità della residenza nel caso di mancata consegna.

Francia e Svizzera sono dietro l’angolo: con Asendia i mercati BtoC di Francia e Svizzera sono rapidamente raggiungibili grazie all’insuperata esperienza dei soci fondatori dell’azienda, La Poste (poste francesi) e Swiss Poste (poste svizzere).

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